KARATE

Il karate è un’arte marziale giapponese nata nelle isole di Okinawa, letteralmente significa “mano vuota” e
prevede la difesa a mani nude senza l’ausilio delle armi.
Il karate si sviluppò nelle isole Ryukyu prima della sua annesione al regno del Giappone nel XIX
secolo e fu portato sulle isole giapponesi durante il periodo degli scambi culturali tra i nipponici e gli
abitanti delle isole Ryukiu. Nel 1922 il ministero dell’educazione giapponese invitò il maestro Gichin Funakoshi a Tokyo per una dimostrazione e nel1924 l’università Keio istituì in Giappone il primo club universitario di karate.
Lo Shotokan è lo stile moderno più diffuso, fondato dal maestro Funakoschi e con significativi contributi
tecnici del figlio Yoschitaka intorno agli anni quaranta. Il termine Shotokan significa Kan (casa) di Shoto (vento che muove la cime dei pini), pseudonomo con cui Funakoschi firmava i suoi componimenti poetici in stile cinese, secondo la tradizione colta dell’epoca. Lo Shotokan viene praticato in versione sportiva con annessione ai giochi olimpici dal 2024.
L’essenza vera e propria del karate però si percepisce praticandolo nella sua forma tradizionale, studiare e praticare karate è come aprire un vecchio scrigno di madreperla e carpirne i segreti. L’armonia nei movimenti, la postura assolutamente fisiologica delle posizioni, la regolamentazione del respiro, la gestione assoluta dello sguardo e della mimica facciale, lo scandire del ritmo (kime) sono gli elementi vitali di questa meravigliosa arte.
Studiando lo Shotokan tradizionale e soprattutto studiandone le forme con cui è stato tramandato fino a
noi non possiamo rimanere indifferenti al fascino che scaturiscono i suoi kata. Il termine kata è traducibile con “forma”, essi sono composti da una serie di movimenti codificati e tramandati dagli antichi maestri con lo scopo di divulgare l’uso di tecniche per la difesa del proprio corpo senza uso di armi. I maestri che crearono i kata vollero volutamente “camuffare” ll significato di tali tecniche per evitare che altri se ne impadronissero, per esempio i kata vennero mimetizzati sotto forma di danze innocue, nel periodo in cui ad Okinawa vigeva il divieto assoluto di praticare arti marziali. Un particolare approfondimento della conoscenza dei kata si trova nello studio della loro applicazione, ciò significa estrapolare dallo schema dei kata le tecniche o i gruppi di tecniche studiate sugli antichi campi di battaglia appositamente per salvarsi la vita ed eliminare definitivamente il nemico. Imparare a difendersi ripercorrendo con il proprio corpo le stesse gesta di quegli antichi guerrieri che combattevano a mani nude è una sensazione primordiale dal sapore antico, scoprirne la sua micidiale efficacia è un viaggio fisico e mentale nel passato, senza tralasciare minimamente le attenzioni sulla fisiologia posturale e l’incolumità personale consona dei nostri giorni.

Orari Karate:

Lunedì e Mercoledì 19:30 – 21:00

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